Giro dei TRE CONFINI (3 giorni)

All mountain

  • Tempo

    1° GIORNO: 5h - 7h

    2° GIORNO: 6h – 8h

    3° GIORNO: 5h - 7h

  • Distanza

    1° GIORNO: 31 km

    2° GIORNO: 41 km

    3° GIORNO: 47 km

  • Difficoltà

    tecnica S2-S3, condizione fisica 3

  • Dislivello

    2550 m (positivo)

    5650 m (negativo)

  • Incluso

    2 shuttle + 1 transfer Trenino Rosso

    2 pernottamenti + cene + prime colazioni nei rifugi

  • Consigli

    ginocchiere

    zaino capiente

    sacco lenzuolo (biancheria a pagamento nei rifugi)

    abbigliamento tecnico adatto all' alta montagna

  • Prezzo

    370 €

    Possibilità di avere, come extra, bagno privato e biancheria nei rifugi

Descrizione

Una "3 giorni" in mountain bike che ricalca lo stesso percorso dello Skyline Tour, ma con una giornata iniziale in più percorrendo l'incontaminata Val Müstair, adatto quindi a bikers allenati e con un buon livello tecnico

GIORNO 1

Si parte con la prima giornata con uno shuttle per raggiungere il Passo del Forno, quota 2150m, per poi arrivare, con una salita non troppo impegnativa, al piccolo comprensorio sciistico di Minschuns. Si  continua quindi a salire una forestale fino a svalicare e, ridiscendendo il versante opposto, un bellissimo trail tra rocce granitiche in stile flow, che comunque presenta qualche asperità a cui prestare attenzione, ci ricondurrà al Passo del Forno.

Ripercorreremo la prima parte di salita, con qualche piccola variante, che avevamo fatto precedentemente ma continueremo scendendo la vallata, direzione Müstair.

Un susseguirsi di trail su fondi misti in discesa e rilanci su sterrate ci porteranno attraverso varie malghe, dove potremo anche pranzare con prodotti tipici.

Concludiamo con un lungo sentiero a tratti "scassato", finendo attraversando il cortile interno del monastero di Müstair.

Qui ci attenderà lo shuttle che, con 40 minuti di transfer, ci porterà al Passo dello Stelvio, dove pernotteremo in rifugio.


GIORNO 2

Una bella colazione sostanziosa con la vista spettacolare sull'imponenza del Monte Ortles ci darà la giusta carica per affrontare questa seconda giornata di riding!

Si parte subito con una prima discesa su un sentiero militare con fondo roccioso a tornanti che conduce al Passo Umbrail.

Da qui ha inizio la prima vera salita di giornata, che richiederà qualche tratto a spinta, quanto meno per chi è meno allenato.

Si raggiunge in breve la Bocchetta Forcola, con le sue trincee ben conservate e le altre costruzioni risalenti alla I Guerra Mondiale e, dopo un’altra breve risalita, ha inizio la discesa più lunga e attesa della giornata. Si tratta di un lungo trail di origini militari che si snoda con una infinita serpentina lungo un ripido versante. Veloce e scorrevole nella parte iniziale, un po’ più tecnica e rocciosa nel finale, saprà come rendervi felici!

Dopo un ritemprante pranzo in rifugio presso i Laghi di Cancano, ci porteremo in direzione delle Torri di Fraele dove scenderemo per una breve parte il sentiero che taglia la strada a tornanti che sale dal fondovalle. 

Poco dopo, imboccheremo una sterrata che, dopo quasi 10 km,ci condurrà all'imbocco della Val Viola.

La vallata sale gradualmente, all'inizio su un sentiero in falsopiano e poi con pendenze più importanti. Un panorama unico sulla Cima Piazzi e sulle altre cime della Val Viola ci farà compagnia fino al Rifugio Federico Valgoi, immerso nel bellissimo anfiteatro della Val Dosdè, con il suo ghiacciaio a fare da sfondo.

Qui pernotteremo, non prima di un'ottima cena!


GIORNO 3

Una buona colazione e si parte per l'ultima giornata! Imbocchiamo una sterrata inizialmente pianeggiante e poi si sale, in direzione del Passo di Val Viola.

Dal passo, situato sul confine italo-svizzero, parte un’ adrenalinica discesa in single-track che ci porta in Val di Camp dove, prima di giungere a Sfazù, possiamo ammirare la meraviglia del Lach da Val Viola, immerso in un fiabesco bosco di larici. L’ultimo tratto per raggiungere Angeli Custodi è una mulattiera flow dove si raggiungeranno delle velocità importanti!

Un breve tratto di asfalto e saremo alla stazione di Poschiavo, dove prenderemo il Trenino Rosso del Bernina, che ci porterà appunto al Passo del Bernina.

Il Trenino Rosso, così soprannominato dal colore fiammante dei suoi vagoni, è un gioiello che appartiene alla Ferrovia Retica, e dal 2008 è diventato Patrimonio mondiale Unesco.

Lungo un percorso mozzafiato il treno più alto d’Europa, noto anche come Bernina Express, ci farà ammirare dei paesaggi unici nel suo genere, tra boschi e viste sui ghiacciai.

Giunti al Passo del Bernina, l'ultima salita di questa "3 giorni" ci riporterà in direzione di Livigno, passando prima per la Fuorcla Minor attraverso un bellissimo "flow trail" e poi al Passo della Forcola, ridiscendendo poi la valle fino a Livigno.

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